60 anni di matrimonio Egidia e Gianni
La vita non è quella che si è vissuta ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla. (Gabriel Garcia Marquez) Libera autobiografia per immagini di Lucia
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martedì 29 aprile 2014
venerdì 21 febbraio 2014
giovedì 6 febbraio 2014
Il Tuo Nome
Per Antonio, oggi a 30 giorni dal suo viaggio
Io pronuncio il tuo nome
nelle notti oscure,
quando giungono gli astri
a bere nella luna,
e dormono i rami
delle fronde occulte...
Ed io mi sento vuoto
di passione e di musica.
Folle orologio che canta
antiche ore defunte.
Io pronuncio il tuo nome
in questa notte oscura,
e il tuo nome mi suona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della mite pioggia.
Ti amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha commesso il mio cuore?
Se la nebbia si scioglie
quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare
con le dita la luna!!
Federico Garcia Lorca
Io pronuncio il tuo nome
nelle notti oscure,
quando giungono gli astri
a bere nella luna,
e dormono i rami
delle fronde occulte...
Ed io mi sento vuoto
di passione e di musica.
Folle orologio che canta
antiche ore defunte.
Io pronuncio il tuo nome
in questa notte oscura,
e il tuo nome mi suona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della mite pioggia.
Ti amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha commesso il mio cuore?
Se la nebbia si scioglie
quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare
con le dita la luna!!
Federico Garcia Lorca
domenica 2 febbraio 2014
1968
Il pennello corre veloce sulla tela
mentre scavi la cava che si aprirà
vincitrice nella Galleria di Via Nazionale.
Io imparo l'amore per la lettura
dai tuoi libri, a me proibiti, anche quello
con la dedica di Donatella.
Gli amici di sempre vanno e vengono
ridono, studiano, discutono
e saranno quelli della Vita.
Li guardo, dal mio cantuccio
silenziosa, ma vigile
intorno al tavolino ribaltabile
dell'armadio da te progettato.
Incollo spugnette, piccoli alberelli
sui plastici di balza e polistirolo,
mentre dal nuovisimo Decca,
che io non posso toccare, escono le note
di Yellow Submarine.
I ragazzi sfilano col braccio alzato cadenzando
il nome di Dubicek ed altri slogan di libertà
nella Primavera di quell'anno
che ha segnato la Storia e le nostre generazioni.
Ed io imparo mentre li osservo seminascosta
dall'unico balcone al secondo piano
dell'imponente palazzo umbertino.
Enrico T. ha i capelli morbidi come la seta
ed io non smetto di ccarezzarli
ed io sono sempre li, in mezzo a loro
e tra Noi per assorbire tutto da voi,
proprio come una
di quelle spugnette che incollo.
Io imparo a dipingere
ritoccando di nascosto i tuoi quadri,
rifacendo il contorno ai visi scuri ad un gruppo
di donne sarde piangenti ad un funerale.
Nel naso, radice dei miei ricordi,
odori misti di trementina, colori ad olio,
grafite e fogli di carta lucida
arrotolati nel grande cesto di vimini.
Il manifesto di Bob con i capelli ricci tutti colorati
fa da cornice al tuo letto.
Ed io su quel letto faccio capriole e intanto cresco.
Cresco con te che corri sui gradini di Valle Giulia
con le grandi cartelle sotto il braccio
cariche di progetti e idee in cerca di un futuro che verrà.
Ed io continuo a crescere mentre guardo
Mina, che seria e precisa organizza gli esami.
I quadri si susseguono, come gli anni,
insieme alle tecniche ed agli esperimenti,
e finiscono in casa di mia madre.
Ora sono ancora tutti esposti nella sua sala
lontani da te, lontani dal mondo così diverso
di una Via Palestro mai dimenticata..
Perchè tutto è cambiato per tutti,
come è nella ragione delle cose,
e un nuovo mondo caldo e carico di contrasti,
ti ha portato via dalla tua Terra e da noi tutti.
Ora sei in quella Terra calda ed umida
che oggi silenziosa ti copre ed accoglie
che ti ha preso gli anni della maturità,
ti ha donato due figlie
e una compagna dolcissima
Ed io cammino per le antiche strade
dove non è rimasto più niente del prima,
neanche i chiassosi ragazzi dei Licei
ormai trasferiti altrove.
Non posso più entrare nel Palazzo,
da anni non vi abitiamo più,
e non posso neanche rivedere il balconcino
sul retro, dove io giocavo e tu parlavi
di ragazze e filosofia con Mario.
In tre ve ne siete già andati,
lasciandoci soli con i nostri dolori.
I tuoi quadri, i tuoi libri e Tu
siete ancora qui, qui dove noi
non possiamo più vederti
solo ritrovarti nei nostri tanti ricordi.
Ed io, che ho ancora i tuoi libri,
se ne apro uno
sento il tuo profumo.
Ad Antonio con il mio amore, Lucia
sabato 25 gennaio 2014
L'Amore
«..il cuore le si frantumò quando vide il suo uomo supino nel fango, già
morto in vita,
ma che resisteva ancora un ultimo minuto al colpo di
coda della morte
affinché lei avesse il tempo di arrivare.
Riuscì a
riconoscerla nel tumulto attraverso le lacrime del dolore irripetibile
di morirsene senza di lei e la guardò l'ultima volta per sempre con gli
occhi più luminosi,
più tristi e più riconoscenti che lei gli avesse mai
visto in mezzo secolo di vita in comune,
e riuscì a dirle con l'ultimo
respiro: “Solo Dio sa quanto ti ho amata”».
Gabriel Garcia Marquez, “L’amore ai tempi del colera”
A Marga e ai suoi 27 anni con Antonio
venerdì 17 gennaio 2014
Cose inspiegabili
Il valore delle cose non sta nel tempo in cui esse durano,
ma nell’intensità con cui vengono vissute,
per questo esistono momenti indimenticabili,
cose inspiegabili e persone incomparabili.
F. Pessoa

roma 1984
ma nell’intensità con cui vengono vissute,
per questo esistono momenti indimenticabili,
cose inspiegabili e persone incomparabili.
F. Pessoa
roma 1984
sabato 11 gennaio 2014
per Antonio
mio mentore, fratello, padre, amico, specchio
Al di là di te ti cerco
Non nel tuo specchio
e nella tua scrittura,
nella tua anima nemmeno.
Di là, più oltre.
Pedro Salinas (la voce a te dovuta - poema 1933)
domenica 12 maggio 2013
Mio gioiello
Tra
le mie calde acque ti ho nutrita e cullata
Ti ho sussurrato gioie,
fantasie e pensieri
confidato ansie, paure e
angosce
Tra i
movimenti ondeggianti ti ho immaginata
e attesa per il resto della mia vita
A primavera hai lasciato le
mie acque
e come sospinta dal vento di
Zefiro
hai urlato alla luce
sconosciuta e accecante
Ti sei divisa da me ed
aggrappata a me
e come Ora ti ho donato l’abito
della tua vita
Lucia
domenica 5 maggio 2013
martedì 29 gennaio 2013
giovedì 3 gennaio 2013
lunedì 19 novembre 2012
domenica 4 novembre 2012
lunedì 29 ottobre 2012
martedì 25 settembre 2012
martedì 14 agosto 2012
domenica 6 maggio 2012
venerdì 9 dicembre 2011
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