La vita non è quella che si è vissuta
ma quella che si ricorda
e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)
Libera autobiografia per immagini di Lucia
chissa' chissa' domani su che cosa metteremo le mani se si potra' contare ancora le onde del mare e alzare la testa non essere cosi' seria rimani i russi, i russi gli americani no lacrime non fermarti fino a domani sara' stato solo un tuono non mi meraviglio e' una notte di fuoco dove sono le tue mani nascera' e non avra' paura nostro figlio e chissa' come sara' lui domani su quali strade camminera' cosa avra' nelle sue mani le sue mani si muovera' e potra' volare nuotera' su una stella come sei bella e se e'una femmina si chiamera' futura il suo nome detto questa notte mette gia' paura sara' diversa bella come una stella sarai tu in miniatura ma non fermarti voglio ancora baciarti chiudi i tuoi occhi non voltarti indietro qui tutto il mondo sembra fatto di vetro e
sta cadendo a pezzi come un vecchio presepio di piu' muoviti piu' in fretta di piu' benedetta piu' su' nel silenzio tra le nuvole piu' su' che si arriva alla luna si la luna ma non e' bella come te questa luna e' una sottana americana allora su mettendoci di fianco piu' su' guida tu che sono stanco piu' su' in mezzo ai razzi e a un batticuore piu' su' son sicuro che c'e' il sole ma che sole e' un cappello di ghiaccio questo sole e' una catena di ferro senza amore amore amore... amore... lento, lento adesso batte piu' lento ciao, come stai il tuo cuore lo sento i tuoi occhi cosi' belli non gli ho visti mai ma adesso non voltarti voglio ancora guardarti non girare la testa dove sono le tue mani aspettiamo che ritorni la luce di sentire una voce aspettiamo senza avere paura domani.
Un volo di gabbiani telecomandati E una spiaggia di conchiglie morte Nella notte una stella d'acciaio Confonde il marinaio Strisce bianche nel cielo azzurro Per incantare e far sognare i bambini La luna è piena di bandiere senza vento Che fatica essere uomini Partirà la nave partirà Dove arriverà questo non si sa Sarà come l'arca di Noè Il cane il gatto io e te
Un toro è disteso sulla sabbia E il suo cuore perde kerosene A ogni curva un cavallo di latta Distrugge il cavaliere Terra e mare polvere bianca Una città si è perduta nel deserto La casa è vuota non aspetta più nessuno Che fatica essere uomini
Partirà la nave partirà Dove arriverà questo non si sa Sarà come l'arca di Noè Il cane il gatto io e te
2011
La luna è piena di bandiere senza vento
Che fatica essere uomini
Quello che non ho è una camicia bianca quello che non ho è un segreto in banca quello che non ho sono le tue pistole per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.
Quello che non ho è di farla franca quello che non ho è quel che non mi manca quello che non ho sono le tue parole per guadagnarmi il cielo per conquistarmi il sole.
Quello che non ho è un orologio avanti per correre più in fretta e avervi più distanti quello che non ho è un treno arrugginito che mi riporti indietro da dove sono partito.
Quello che non ho sono i tuoi denti d'oro quello che non ho è un pranzo di lavoro quello che non ho è questa prateria per correre più forte della malinconia.
Quello che non ho sono le mani in pasta quello che non ho è un indirizzo in tasca quello che non ho sei tu dalla mia parte quello che non ho è di fregarti a carte.
Quello che non ho è una camicia bianca quello che non ho è di farla franca quello che non ho sono le sue pistole per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.
Quante
strade deve percorrere un uomo prima che possiate chiamarlo uomo?
E quanti mari deve sorvolare una bianca colomba prima di
dormire sulla sabbia? E quante volte devono volare le palle di
cannone prima di venir proibite per sempre? La risposta,
amico mio, soffia nel vento, la risposta soffia nel vento. E
quanti anni può esistere una montagna prima di essere dilavata,
fino al mare? E quanti anni può esistere un popolo prima di
essere lasciato libero? E quante volte può un uomo volgere il
capo e fingere di non vedere? La risposta, amico mio, soffia
nel vento, la risposta soffia nel vento. E quante volte un
uomo deve guardare in alto prima di vedere il cielo? E quanti
orecchi deve avere un uomo prima di sentir piangere gli altri?
E quante morti ci vorranno prima che capisca che troppa gente
è morta? La risposta, amico mio, soffia nel vento, la
risposta soffia nel vento. Bob Dylan
"Qui tutto cambia e s'espande com'è pura l'aria, radiosa
la luce del giorno immenso il lontano orizzonte libertà,
ridiscendi dai cieli che ricominci il tuo regno libertà
libertà."