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mercoledì 10 luglio 2013

'U Fistinu n° 389

La Festa di Santa Rosalia in dialetto "'u fistinu" si svolge tutti gli anni nel corso del mese di luglio a Palermo dal 10 al 15.
Le origini di questa celebrazione risalgono al 1624 quando la città di Palermo, martoriata dalla peste e la sua popolazione si affidavano invano alle sante protettrici della città: Santa Cristina, Sant'Agata, Sant'Oliva e Santa Ninfa. Durante la crisi, la leggenda narra che, l'allora poco conosciuta Santa Rosalia apparve ad un saponaio che si chiamava Vincenzo Bonello, indicando ove fossero le proprie spoglie e comandando che solamente se i propri resti fossero stati portati in una grande processione la peste sarebbe passata.
Le reliquie della Santa vennero effettivamente trovate nella grotta indicata dalla visione e il giorno 15 luglio l'arcivescovo seguito dal resto del clero, dal senato di Palermo e da alcuni cittadini importanti fecero una processione lungo le strade della città con i resti della santa. In pochissimo tempo la peste venne spodestata. Dal 1625 la Chiesa autorizzò quindi il culto, anche se Rosalia venne fatta santa solo il 26 gennaio 1630.

Rosalia Sinibaldi  (Palermo1128 - 4 settembre 1165) era una giovinetta di nobile famiglia che, sentendo la forte vocazione per una vita di eremitaggio secondo le regole monastiche bizantine, abbandonò gli agi della casa paterna per vivere in una grotta del Monte Pellegrino, il promontorio che sovrasta Palermo.
Dopo la sconfitta della peste Rosalia Sinibaldi fu proclamata protettrice della città e chiamata dal popolo, con affetto,
 “La Santuzza”.



                                                         
un carro realizzato nel 1821

 Il Carro ai Quattro Canti

La festa giunge al proprio apice nella notte del 14 luglio, con una processione solenne che parte dal Palazzo dei Normanni, lungo le vie del Cassaro sino al mare, passando presso la Porta Felice, seguendo un itinerario ideale dalla morte alla vita con la luce dei fuochi d'artificio sul litorale.
La processione, formata da un carro trionfale con su la statua di Santa Rosalia, trainato dai buoi, e con carri allegorici, fa uno stop dinnanzi alla Cattedrale, ai quattro canti (in cui il sindaco in carica depone dei fiori ai piedi della Santa gridando "Viva Palermo e Santa Rosalia!") e alla Marina, dove si svolge ogni anno un grande spettacolo pirotecnico accompagnato da musica eseguita dal vivo. Accompagnano la processione canti di devozione in rima.


  La Cattedrale 

 I Fuochi

 Un banco con calia e simenza

Durante la festa si consumano molti cibi che fanno parte della tradizione popolare palermitana come per esempio la Pasta con le sarde , i babbaluci, lo sfincione, il polpo bollito, Calia e simenza e l'Anguria.



sabato 20 aprile 2013

0 - 6 anni

Ricordi d'infanzia
Parco D'Orleans - Palermo










In questo Parco ho tarscorso i giorni più belli della mia infanzia. La mia passione era dare da mangiare ai cigni e ai picccoli cervi, dei quali avevo un certo naturale timore. Infilavo le foglie di Ficus nella rete ed aspettavo tremante che si avvicinassero. A volte la loro linguetta mi bagnava la mano
ed un brivido mi percorreva tutta.
Il Parco D'Orleans è l'unico parco ornitologico d'Italia e uno dei pochi esistenti in Europa. Oltre alle numerose specie di pappagalli esotici rari, come Ara e Conuri, ci sono cicogne, fenicotteri, pellicani rosa e uccelli autoctoni oggi estinti in Sicilia, come l'avvoltoio Capovaccaio, il Pollo Sultano, il Francolino, 
il Gufo e il Cavaliere d'Italia. E anche cervi.
Queste specie, fanno parte di un progetto che permetterà di reinserire nei luoghi più idonei della Sicilia i piccoli che nasceranno da queste coppie al fine di creare nuovi nuclei di riproduzione in libertà. 
Unica è anche la ricca collezione di colombi utile 
a spiegare ai bambini la teoria 
della selezione della specie di Darwin. 
Infatti, è proprio partendo dal colombo grigio ancestrale, lo stesso che tutti noi conosciamo e vediamo in tutte le piazze d'Italia, che Darwin cominciò a elaborare la sua teoria.

Nel Parco, come in molti altri di Palermo, si possono ammirare anche numerosi
Ficus magnolioides dalle radici volanti, 
con le cui foglie ero solita intrecciare collane e coroncine.


Il 6 agosto 2010 il Parco è stato dedicato a Ninì Cassarà ucciso dalla mafia
Palermo 1947 / 1985

sabato 19 novembre 2011

I Luoghi dell'infanzia

I quattro Canti (piazza Vigliena)

San Giovanni degli Eremiti 1955

La Fontana della "Vergogna"
(piazza Pretoria)


Il Politeama

La Stazione Ferroviaria

Il Teatro Massimo

Via Ruggero VII 1960

La Cattedrale 
(corso Vittorio Emanuele)


Via Matteo Bonello

 Castello Utveggio a Montepellegrino

Monreale