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domenica 15 gennaio 2017

Con te

Con te viaggerò 
per città e castelli
Insieme
percorreremo strade
e sentieri nei boschi
ci arrampicheremo sui monti
E sarai nel mio cuore 
nei miei pensieri 
nei miei affanni
e mai la tua mano mi afferrerà
Con te visiterò musei chiese
saliremo sui campanili e torri
Insieme
attraverseremo ville e giardini
profumati di fiori e di altre vite
e mai la tua mano sfiorerà la mia
Con te vivrò le stesse emozioni
guarderò lo stesso cielo
e la luna e la notte
mi addormenterò sulla sabbia
e il tuo abbraccio non mi scalderà
Con te piangerò 
e te ne andrai
per essere insieme
per sempre


domenica 2 novembre 2014

Lo squillo

Quando squilla il telefono, e leggo sul display il tuo numero, a volte non vorrei rispondere. Anche se è sempre un tuffo al cuore, un sottile piacere dell'ego, il desiderio di ogni giorno, ma il ricordo di un dolore che non vorrei  più provare.
Spingere il tasto e sentire il suono della tua voce è poi una cosa normale, anche se non succede da più di mese. 
Perché tutto è sempre stato normale tra noi. Normale come stare al mare  al tramonto e vederlo calmo, liscio, quasi immobile, con quel tenue rumore di risacca che diventa una musica, e sentirlo caldo anche se non lo tocchi. 
Perché io al mare ci sono nata, come ci sei nato tu, ed è al mare che ci siamo presi, come se in quel momento fosse la cosa più naturale da fare e poi ogni giorno e mai una volta con noia.
Perché quando una persona l'hai amata, anche per un solo giorno, l'hai amata per sempre e non puoi farci più niente, proprio niente.






mercoledì 4 giugno 2014

Ci separammo



Ci separammo
senza esserci capiti
come capita in questa vita
Non ci lasciammo
perchè i ricordi
non ci abbandorano mai

Salcito 3/6/2014

domenica 6 aprile 2014

Nostalgia


Oggi guardo il sole allontanarsi
ed è già troppo distante
come tu da me
L'ombra dei ricordi mi avvolge
nel filo sottile che percorre
tutta la vita con te
Ti accarezzo dolcemente
anche se sul vetro freddo
di una cornice
Solo uno spiraglio di luce
ormai nel cielo
riflette noi due insieme
Respiro, e poi ancora
cercando il tuo profumo
E lo trovo, lo trovo
nelle mie mani
perchè di te
non posso liberarmi

Lucia a Margarida ed al suo amore per Antonio 6/4/2014


giovedì 6 marzo 2014

Paraty
























Nella Laguna di Paraty
i velieri portano a Rio
l'oro di Minas Jerais
I marinai sulla banchina
ballano ridono
e bevono Cachaca
mentre nelle ceste brilla l'oro
Una sedia vuota attende
il ritorno a casa
solitaria contro il muro
di calce bianca.
I portali e gli architravi sono varipinti
e colorano tutta la città
Nel crepuscolo
alzo gli occhi verso il mare
Lontano i canti antichi dei marinai
mentre alzano le vele e scivolano
sul blu dell'Oceano.

Paraty* 04/01/1983



*Paraty (Toponimo Tupi pesce bianco o fiume di mare) è il più meridionale dei comuni dello Stato di Rio de Janeiro. Di origini molto antiche, fu il porto principale dal quale i portoghesi esportavano l'oro in epoca coloniale. Posta tra due fiumi ed estesa fino all'oceano, ha un'altitudine di soli 5 mt. La città fu infatti progettata in base al flusso delle maree, in modo tale che molte strade si inondassero con l'ata marea, per poter facilitare i trasporti fino alla parte più interna della città.

In viaggio con Antonio, Ines, Francesca e Giovanna

mercoledì 19 febbraio 2014

Groviglio


Come faremo
a dipanare il groviglio
che ha preso le nostre vite
intrecciate l'una a l'altra
senza più nessun ordine
come piaceva a te
come non piaceva a me
Incontrare l'amore
ha un prezzo troppo alto
e non c'è prezzo per riuscire
a sciogliere il groviglio
che ci avviluppa e ci intreccia
in magiche immagini
che si formano ad ogni
spostamento di un filo
Questo fato così imponderabile
che ci ha presi e
mischiati nel sangue nelle viscere
nella mente infinita e tiranna
come il tempo che passa
e mi impedisce di camminare
con te sulla sabbia umida
sfiorare appena la tua mano
guardarti negli occhi
e nel silenzio ritrovare il noi.
Lasciare le impronte
del nostro passaggio
su questa terra
che tutto sa e ci aggroviglia
ancor più.
Ha senso dibattersi
quando non c'è speranza
Non abbiamo mani per dipanare l'imponderabile
perchè si ama solo
senza un perchè.

domenica 2 febbraio 2014

1968














Il pennello corre veloce sulla tela
mentre scavi la cava che si aprirà
vincitrice nella Galleria di Via Nazionale.
Io imparo l'amore per la lettura
dai tuoi libri, a me proibiti, anche quello
con la dedica di Donatella.

Gli amici di sempre vanno e vengono
ridono, studiano, discutono
e saranno quelli della Vita.
Li guardo, dal mio cantuccio
silenziosa, ma vigile
intorno al tavolino ribaltabile
dell'armadio da te progettato.
Incollo spugnette, piccoli alberelli
sui plastici di balza e polistirolo,
mentre dal nuovisimo Decca,
che io non posso toccare, escono le note
di Yellow Submarine.

I ragazzi sfilano col braccio alzato cadenzando
il nome di Dubicek ed altri slogan di libertà
nella Primavera di quell'anno
che ha segnato la Storia e le nostre generazioni.
Ed io imparo mentre li osservo seminascosta
dall'unico balcone al secondo piano
dell'imponente palazzo umbertino.

Enrico T. ha i capelli morbidi come la seta
ed io non smetto di ccarezzarli
ed io sono sempre li, in mezzo a loro
e tra Noi per assorbire tutto da voi,
proprio come una
di quelle spugnette che incollo.

Io imparo a dipingere
ritoccando di nascosto i tuoi quadri,
rifacendo il contorno ai visi scuri ad un gruppo
di donne sarde piangenti ad un funerale.
Nel naso, radice dei miei ricordi,
odori misti di trementina, colori ad olio,
grafite e fogli di carta lucida
arrotolati nel grande cesto di vimini.

Il manifesto di Bob con i capelli ricci tutti colorati
fa da cornice al tuo letto.
Ed io su quel letto faccio capriole e intanto cresco.
Cresco con te che corri sui gradini di Valle Giulia
con le grandi cartelle sotto il braccio
cariche di progetti e idee in cerca di un futuro che verrà.
Ed io continuo a crescere mentre guardo
Mina, che seria e precisa organizza gli esami.

I quadri si susseguono, come gli anni,
insieme alle tecniche ed agli esperimenti,
e finiscono in casa di  mia madre.
Ora sono ancora tutti esposti nella sua sala 
lontani da te, lontani dal mondo così diverso
di una Via Palestro mai dimenticata..
Perchè tutto è cambiato per tutti,
come è nella ragione delle cose,
e un nuovo mondo caldo e carico di contrasti,
ti ha portato via dalla tua Terra e da noi  tutti.

Ora sei in quella Terra calda ed umida
che oggi silenziosa ti copre ed accoglie
che ti ha preso gli anni della maturità,
ti ha donato due figlie
e una compagna dolcissima

Ed io cammino per le antiche strade
dove non è rimasto più niente del prima,
neanche i chiassosi ragazzi dei Licei
ormai trasferiti altrove.
Non posso più entrare nel Palazzo,
da anni non vi abitiamo più,
e non posso neanche rivedere il balconcino
sul retro, dove io giocavo e tu parlavi
di ragazze e filosofia con Mario.

In tre ve ne siete già andati,
lasciandoci soli con i nostri dolori.

I tuoi quadri, i tuoi libri e Tu
siete ancora qui, qui dove noi
non possiamo più vederti
solo ritrovarti nei nostri tanti ricordi.

Ed io, che ho ancora i tuoi libri,
se ne apro uno
sento il tuo profumo.

Ad Antonio con il mio amore, Lucia


sabato 25 gennaio 2014

Ricordo





C’è un luogo

sul lungomare

dove la macchia ha lasciato

il proprio posto

a case vagamente arabeggianti.

Sparute palme

ombreggiano aiuole

di pitosfori malati

La sabbia rubata e si è fatta

strada e parcheggi

Al mare la risacca calpestata

d'estate confonde il suo rumore

con le urla dei bambini

e d'inverno con   
il ciarpame invernale

lasciato a marcire in un

freddo squallore sotto

un sole malato

Ma in questo luogo rubato

c’è una striscia d’asfalto

dove puoi vedere

la luna inondare il mare

fino a raggiungerti

e aspettare che i bagliori

dorati dell’alba

confondano gli occhi

fino a chiudersi nell’oblio

e fondere due corpi

in un sublime

unico ed irripetibile.

01/01/14























Lucia

lunedì 25 novembre 2013

Volare


Mi sollevi talmente in alto
che mi sembra di volare
le tue mani intorno a me
i miei occhi disperati
ed ancora increduli

Mi sollevi ancora e mi stringi
sempre più forte
nei tuoi occhi la follia
nei miei occhi il dolore

Mi lasci andare
cado a terra per sempre
in quel buio
assoluto sconosciuto
inimmaginabile
dove il caldo della tua stretta
è diventato il freddo eterno

Ora non volo più tra i sogni
della nostra vita immaginata
sollevata lievemente
dal vento dorato di sguardi
ricordi e speranze

Era tra le tue braccia
amore mio
amore mio dannato e sconosciuto
era tra la tue braccia
che avevo imparato a volare.

25/11/2013 Lucia


venerdì 28 giugno 2013

Poesie

Poesie contenute nel volume: Poeti Contemporanei




















NOTTE
Questa notte mi abbraccia e avvolge
violento chiaroscuro di una luna divorata
da nuvole veloci e minacciose
Luna persa e ritrovata con ansia
tra bagliori continui
Notte di luce dilagante
sui muri di case silenziose
Occhi chiusi e muti le mille silenziose finestre
al mio sguardo smarrito
A me ingoiata dal buio accecante
in cerca solo di una parola
senza ritorno


MIO GIOIELLO
Tra le mie calde acque ti ho nutrita e cullata
Ti ho sussurrato gioie, fantasie e pensieri
confidato ansie, paure e angosce
Tra i movimenti ondeggianti ti ho immaginata
e attesa per il resto della mia vita
A primavera hai lasciato le mie acque
e come sospinta dal vento di Zefiro
hai urlato alla luce sconosciuta e accecante
Ti sei divisa da me ed aggrappata a me
e come Ora ti ho donato l’abito della tua vita
















ISOLA
Sulla mia Isola
Madre difficile e sorella crudele
cerco il sentiero che porti a nuove parole
Cerco la lingua della mia Terra
tra gli odori acri di ferite mai rimarginate
Cerco arcobaleni e colori di pace
tra pietre eterne spezzate echeggianti
Ansie di infinito nel vento della valle
e solitudine di anima lacerata da viaggi
alla ricerca di un io possibile
Ed ogni giorno è sempre il primo





VORREI INCONTRARTI
Vorrei incontrarti in un’antica libreria
tra libri ingialliti odore di carta
di polvere e di tempo
Aprire un libro rilegato in pelle
e leggere poesie e vecchi pensieri
Raccontarti sentori confusi
tra la polvere degli scaffali
e cercare tra le fessure del tempo
tra i cataloghi patinati dei miei artisti preferiti
tra gli spartiti impilati
e ascoltare antiche chitarre
e vecchie melodie e ricordi
e paesaggi e profumi d’estate.
Aprire pagine e cogliere immagini
per cercarti nel tempo
tra calendari che riportano in rosso
le date del nostro amore
e ancora tra le ricette e i filtri d’amore
tra le pagine ingiallite di un libro labirinto
dove la strada non torna più indietro
e la verità è a pochi passi
nascosta nei tuoi pensieri.















Il PITOSFORO
La tristezza del mio cuore
è la misura della tua lontananza
ma il pitosforo è tornato a sbocciare
il suo profumo mi inebria e stordisce
e mi riporta la dolcezza dei tuoi ricordi.




LUNA BLU
La malinconia vive
agli angoli della mia bocca
e la tristezza nei miei occhi
Ho addentato la mela
della libertà
ma la libertà è solo una sensazione
H guardato la luna blu
e ho camminato di nuovo
nei tuoi sogni


ACQUA
L'acqua è scivolata 
sul profumo dei pini e dei ginepri
come un torrente ha travolto 
il suono delle parole le dolcezze del sorriso
la forza dello sguardo.
Il mio bicchiere è ormai vuoto
come il mio letto. 
Notte di luglio a Santa Lucia
e sole accecante sulla spiaggia di sassi.
Sotto il ponticello non ti ho più trovato.


ASPETTO
Aspetto un’altra notte passare al bivio tra un passato
sempre più pesante malinconico ammiccante
e un futuro sempre più breve irraggiungibile inimmaginabile
Aspetto un’altra notte
passare tra gli spazi di lancette troppo veloci  troppo lente
di orologi inesorabili spietati infiniti e mai complici
Aspetto un’altra notte passare ascoltando i suoni del buio
rumori scricchiolanti indefinibili inspiegabili
di ataviche paure voci e latrati di cani
bolidi sfreccianti e folli solitari fischi di treni carichi di vite
folate di venti sussurranti o travolgenti
grecale e tramontana maestrale e poi garbino
Aspetto un’altra notte passare cercando pensieri assillanti
pungenti impietosi travolgenti rotolanti
come pietre di una frana
sogni profumati di mare odorosi di conchiglie
ed alghe morte sulla sabbia
e ancora sogni di orizzonti assoluti
e di un’isola del sempre
Aspetto un’altra notte passare leggendo pagine
di mondi sconosciuti di viaggi straordinari
di delitti passionali di delitti inutili e brutali
di amori infiniti impossibili ricambiati e traditi
di amori di altri
Aspetto un’altra notte passare nel letto del riposo
della febbre del tormento del pianto della gioia
dell’amore e della passione
Aspetto un’altra notte passare con te nell’anima
Aspetto Immobile


URLA
Urla graffianti
in una notte di tempesta
Urla di abbandono e solitudine
Urla per non dimenticare

 FOGLIE
Ho ascoltato il rumore
del silenzio
Mi ha portato le parole
delle foglie sospinte dal vento


SOLCHI
Ho riempito la mia vita di sconosciuti
Ho solcato il mio corpo e coltivato cardi
ho lasciato sola la mia anima
Ho urlato nella notte
e volto lo sguardo alla luna
Ora leggo i miei silenzi
le parole di una nuova vita
ed il profumo dei fiori


IL PROFUMO DEL GINEPRO
Nel bosco
le robinie si allungano verso la luce
Le nostre ombre si piegano
e salgono lungo i fusti acerbi
Il terreno scosceso frena i passi
Gli sguardi colgono le tenere russole
i muschi vellutati ed umidi
e i cespugli di agrifoglio ai piedi degli ornielli
E’ qui che ti accoglierò
all’ombra di una radura
nell’afa di un pomeriggio d’agosto
E per i sentieri e le garrighe miste
mi vestirò solo
col profumo del ginepro


 












ZAGARA
Tra giardini di arance e cedri
fresco profumo di zagare
spinto da grecale mi riporta
all’isola del sud
Sfavillante e pungente bianco
mi inonda l’anima e mi seduce
S insinua tra le pietre
corre tra le spiagge dell’oblio
oltre il Vulcano perenne
oltre il mare antico
e mi rapisce in un unico sogno
di libertà
  

venerdì 10 maggio 2013

Terra



la sponda della Sicilia, l'arrivo a Messina


Vorrei salire sulla nave
che porta alla mia isola
e sentire sulla pelle
il vento pungente e salmastro
Intuire e riconoscere
tra le luci lontane i contorni delle cose
Avvicinarmi riprovare a vivere
i desideri inesauditi di tutta la vita
Ma ora che sono salita
su questa nave
non posso più scendere
e la mia isola si allontana sempre più
Perché nulla più mi appartiene
e solo il ricordo mi può salvare
Lucia

mercoledì 13 febbraio 2013

Nella tua mano



Una notte magica
ho preso la tua mano
e l'ho baciata dolcemente.
Conservami nell'incavo
e non ti lascerò mai.

Aprila e ti guarderò
chiudila e ti stringerò
aprila di nuovo e ti sorriderò
stringila forte e ti penserò.

Falla scivolare sul tuo viso
e sentirai la mia carezza
mettila in tasca e sentirai il mio calore
passala tra i capelli
e le mie dita scivoleranno tra loro.

Posala sul tuo cuore
e sentirai il mio amore.