La vita non è quella che si è vissuta ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla. (Gabriel Garcia Marquez) Libera autobiografia per immagini di Lucia
sabato 7 giugno 2014
giovedì 5 giugno 2014
Eroi
25 anni fa
I moti studenteschi e operai dell’89 a Pechino.
L'eroe assoluto si chiamava Wang Weiming
e non sappiamo
se è vivo o morto.
Massimo Troisi
San Giorgio a Cremano
19 febbraio 1953 – Roma, 4 giugno 1994
Vent’anni
fa moriva Massimo Troisi. La notizia della sua morte entrò in casa mia
come un dramma che ci prendeva tutti. Sentimmo immediatamente la misura
di ciò che avevamo perso.
La comicità di Troisi era un luogo in cui tutti sono accolti. Nella sua eleganza e nella sua ironia lontana dalla cattiveria, dallo sfottò crudele, dall’invettiva, c’è un invito a stare insieme, vicini, nel guazzabuglio di questa vita. La sua partitura erano i modi di essere napoletani, le debolezze, i vizi e pregiudizi che diventavano commedie universali, lontanissime dal gioco dei luoghi comuni e dall’accidia della presa in giro. Raccontava mondi. Il jazz delle sue parole, il suo napoletano che tutti riuscivano a capire, la musica delle sue mani. E ora qui, dopo una giornata complicata, mi rimbalzano in testa vivi i versi di Benigni dedicati a Troisi:
La comicità di Troisi era un luogo in cui tutti sono accolti. Nella sua eleganza e nella sua ironia lontana dalla cattiveria, dallo sfottò crudele, dall’invettiva, c’è un invito a stare insieme, vicini, nel guazzabuglio di questa vita. La sua partitura erano i modi di essere napoletani, le debolezze, i vizi e pregiudizi che diventavano commedie universali, lontanissime dal gioco dei luoghi comuni e dall’accidia della presa in giro. Raccontava mondi. Il jazz delle sue parole, il suo napoletano che tutti riuscivano a capire, la musica delle sue mani. E ora qui, dopo una giornata complicata, mi rimbalzano in testa vivi i versi di Benigni dedicati a Troisi:
“O Massimino io ti tengo in serbo
tra ciò che il mondo dona di più caro, ha fatto più miracoli il tuo
verbo di quello dell’amato San Gennaro”
Roberto Saviano
mercoledì 4 giugno 2014
Ci separammo
Ci separammo
senza esserci capiti
come capita in questa vita
Non ci lasciammo
perchè i ricordi
non ci abbandorano mai
Salcito 3/6/2014
mercoledì 21 maggio 2014
giovedì 15 maggio 2014
Michail Afanas'evič Bulgakov
Nasceva oggi, 15 maggio, nel 1891 a Mosca lo scrittore e drammaturgo russo
«Tutto passa. Le sofferenze, i tormenti, il sangue, la fame e la pestilenza.
La spada sparirà, e le stelle invece rimarranno, quando anche le ombre dei nostri corpi e delle nostre azioni più non saranno sulla terra.
Le stelle rimarranno allo stesso modo immutabili, allo stesso modo scintillanti e meravigliose.
Non esiste uomo sulla terra che non lo sappia. Perché allora non vogliamo la pace?
Perché non vogliamo rivolgere il nostro sguardo alle stelle? Perché?».
martedì 13 maggio 2014
Giorgiana Masi
Quando Giorgiana Masi si accascia a terra, lungo una strada
del
lungotevere romano,
sono quasi le 8 di sera del 12 maggio 1977:
giorno
di scontri, cariche della polizia, lacrimogeni e spari di armi da fuoco
verso i manifestanti che stavano celebrando il terzo anniversario
della
vittoria del referendum sul divorzio.
Giorgiana è tra i giovani che
riempiono le strade di Roma e sta cercando,
come molti altri, un rifugio
dalla pioggia
di candelotti lacrimogeni provenienti dal cielo.
All’improvviso da Ponte Garibaldi – dove si trovano i reparti della
polizia –
parte una sequenza di colpi: alcuni proiettili feriscono alla
gamba una ragazza.
Poco dopo, raggiungono anche Giorgiana Masi alla
schiena:
18 anni, studentessa di liceo.
Noi che abbiamo vissuto i giorni di quella stessa Storia non dimentichiamo
Tornano i Mutanti
verso i libri
sui libri
per i libri
con i libri
dentro i libri
per amore dei libri
perdutamente con i libri
martedì 29 aprile 2014
domenica 6 aprile 2014
Nostalgia
Oggi guardo il sole allontanarsi
ed è già troppo distante
come tu da me
L'ombra dei ricordi mi avvolge
nel filo sottile che percorre
tutta la vita con te
Ti accarezzo dolcemente
anche se sul vetro freddo
di una cornice
Solo uno spiraglio di luce
ormai nel cielo
riflette noi due insieme
Respiro, e poi ancora
cercando il tuo profumo
E lo trovo, lo trovo
nelle mie mani
perchè di te
non posso liberarmi
Lucia a Margarida ed al suo amore per Antonio 6/4/2014
mercoledì 2 aprile 2014
Nelle stelle
Cercavo te nelle stelle
Cercavo te nelle stelle
quando le interrogavo bambino.
Ho chiesto te alle montagne,
ma non mi diedero che poche volte
solitudine e breve pace.
Perché mancavi, nelle lunghe sere
meditai la bestemmia insensata
che il mondo era uno sbaglio di Dio,
io uno sbaglio del mondo.
E quando, davanti alla morte,
ho gridato di no da ogni fibra,
che non avevo ancora finito,
che troppo ancora dovevo fare,
era perché mi stavi davanti,
tu con me accanto, come oggi avviene,
un uomo una donna sotto il sole.
Sono tornato perché c’eri tu
lunedì 24 marzo 2014
venerdì 21 marzo 2014
Nata il 21 marzo
Alda Merlini - Milano 21 Marzo 1931
Primavera
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
********
Amo i colori,
tempi di un anelito inquieto,
irrisolvibile, vitale,
spiegazione umilissima e sovrana
dei cosmici "perché" del mio respiro.
********
Mi piace il verbo sentire.
Primavera
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
********
Amo i colori,
tempi di un anelito inquieto,
irrisolvibile, vitale,
spiegazione umilissima e sovrana
dei cosmici "perché" del mio respiro.
********
Mi piace il verbo sentire.
Sentire il rumore del mare, sentirne l’odore.
Sentire il suono della pioggia che ti bagna le labbra,
sentire una penna che traccia sentimenti su un foglio bianco.
Sentire l’odore di chi ami, sentirne la voce e sentirlo col cuore.
Sentire è il verbo delle emozioni,
ci si sdraia sulla schiena del mondo e si sente…
Sentire il suono della pioggia che ti bagna le labbra,
sentire una penna che traccia sentimenti su un foglio bianco.
Sentire l’odore di chi ami, sentirne la voce e sentirlo col cuore.
Sentire è il verbo delle emozioni,
ci si sdraia sulla schiena del mondo e si sente…
martedì 18 marzo 2014
Sogno di una notte di mezza estate
«La
tua virtù mi rassicura:
non è mai notte quando vedo il tuo volto;
perciò ora a me non sembra che sia notte,
né che il bosco sia spopolato e
solitario,
perché tu per me sei il mondo intero;
chi potrà dunque dire
che io sono sola se il mondo è qui a guardarmi?».
William Shakespear
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