giovedì 5 giugno 2014

Eroi

25 anni fa


I moti studenteschi e operai dell’89  a Pechino.
L'eroe assoluto si chiamava Wang Weiming 
e non sappiamo se è vivo o morto.




Massimo Troisi

San Giorgio a Cremano
19 febbraio 1953 – Roma, 4 giugno 1994



Vent’anni fa moriva Massimo Troisi. La notizia della sua morte entrò in casa mia come un dramma che ci prendeva tutti. Sentimmo immediatamente la misura di ciò che avevamo perso.
La comicità di Troisi era un luogo in cui tutti sono accolti. Nella sua eleganza e nella sua ironia lontana dalla cattiveria, dallo sfottò crudele, dall’invettiva, c’è un invito a stare insieme, vicini, nel guazzabuglio di questa vita. La sua partitura erano i modi di essere napoletani, le debolezze, i vizi e pregiudizi che diventavano commedie universali, lontanissime dal gioco dei luoghi comuni e dall’accidia della presa in giro. Raccontava mondi. Il jazz delle sue parole, il suo napoletano che tutti riuscivano a capire, la musica delle sue mani. E ora qui, dopo una giornata complicata, mi rimbalzano in testa vivi i versi di Benigni dedicati a Troisi:
 “O Massimino io ti tengo in serbo tra ciò che il mondo dona di più caro, ha fatto più miracoli il tuo verbo di quello dell’amato San Gennaro”

Roberto Saviano


mercoledì 4 giugno 2014

Ci separammo



Ci separammo
senza esserci capiti
come capita in questa vita
Non ci lasciammo
perchè i ricordi
non ci abbandorano mai

Salcito 3/6/2014

giovedì 15 maggio 2014

Michail Afanas'evič Bulgakov


Nasceva oggi, 15 maggio, nel 1891 a Mosca lo scrittore e drammaturgo russo

«Tutto passa. Le sofferenze, i tormenti, il sangue, la fame e la pestilenza.
La spada sparirà, e le stelle invece rimarranno, quando anche le ombre dei nostri corpi e delle nostre azioni più non saranno sulla terra. 
Le stelle rimarranno allo stesso modo immutabili, allo stesso modo scintillanti e meravigliose. 
Non esiste uomo sulla terra che non lo sappia. Perché allora non vogliamo la pace? 
Perché non vogliamo rivolgere il nostro sguardo alle stelle? Perché?».


martedì 13 maggio 2014

Giorgiana Masi



Quando Giorgiana Masi si accascia a terra, lungo una strada 
del lungotevere romano, 
sono quasi le 8 di sera del 12 maggio 1977:
 giorno di scontri, cariche della polizia, lacrimogeni e spari di armi da fuoco 
 verso i manifestanti che stavano celebrando il terzo anniversario 
della vittoria del referendum sul divorzio. 
Giorgiana è tra i giovani che riempiono le strade di Roma e sta cercando, 
come molti altri, un rifugio dalla pioggia 
di candelotti lacrimogeni provenienti dal cielo. 
All’improvviso da Ponte Garibaldi – dove si trovano i reparti della polizia – 
parte una sequenza di colpi: alcuni proiettili feriscono alla gamba una ragazza. 
Poco dopo, raggiungono anche Giorgiana Masi alla schiena: 
18 anni, studentessa di liceo.

Noi che abbiamo vissuto i giorni di quella stessa Storia non dimentichiamo

Tornano i Mutanti

verso i libri
sui  libri
per i libri
con i libri
dentro i libri
per amore dei libri
perdutamente con i libri
 












venerdì 18 aprile 2014

domenica 6 aprile 2014

Nostalgia


Oggi guardo il sole allontanarsi
ed è già troppo distante
come tu da me
L'ombra dei ricordi mi avvolge
nel filo sottile che percorre
tutta la vita con te
Ti accarezzo dolcemente
anche se sul vetro freddo
di una cornice
Solo uno spiraglio di luce
ormai nel cielo
riflette noi due insieme
Respiro, e poi ancora
cercando il tuo profumo
E lo trovo, lo trovo
nelle mie mani
perchè di te
non posso liberarmi

Lucia a Margarida ed al suo amore per Antonio 6/4/2014


mercoledì 2 aprile 2014

Nelle stelle


Cercavo te nelle stelle
Cercavo te nelle stelle
quando le interrogavo bambino.
Ho chiesto te alle montagne,
ma non mi diedero che poche volte
solitudine e breve pace.
Perché mancavi, nelle lunghe sere
meditai la bestemmia insensata
che il mondo era uno sbaglio di Dio,
io uno sbaglio del mondo.
E quando, davanti alla morte,
ho gridato di no da ogni fibra,
che non avevo ancora finito,
che troppo ancora dovevo fare,
era perché mi stavi davanti,
tu con me accanto, come oggi avviene,
un uomo una donna sotto il sole.
Sono tornato perché c’eri tu

Primo Levi



















Vincent Van Gogh - Cielo stellato

venerdì 21 marzo 2014

Nata il 21 marzo

Alda Merlini - Milano 21 Marzo 1931
 
Primavera
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
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Amo i colori,
tempi di un anelito inquieto,
irrisolvibile, vitale,
spiegazione umilissima e sovrana
dei cosmici "perché" del mio respiro.
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Mi piace il verbo sentire.
Sentire il rumore del mare, sentirne l’odore.
Sentire il suono della pioggia che ti bagna le labbra,
sentire una penna che traccia sentimenti su un foglio bianco.
Sentire l’odore di chi ami, sentirne la voce e sentirlo col cuore.
Sentire è il verbo delle emozioni,
ci si sdraia sulla schiena del mondo e si sente…


martedì 18 marzo 2014

Sogno di una notte di mezza estate


«La tua virtù mi rassicura: 
non è mai notte quando vedo il tuo volto; 
perciò ora a me non sembra che sia notte,
né che il bosco sia spopolato e solitario, 
perché tu per me sei il mondo intero; 
chi potrà dunque dire che io sono sola se il mondo è qui a guardarmi?».

William Shakespear